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La sfida della tutela della salute tra nuove esigenze del sistema sanitario e obiettivi di finanza pubblica

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Il primo Quaderno Ansi pubblicato nel 2014 è un estratto della relazione presentata dall’ANSI a Roma il 10/09/2013 alle Commissioni riunite V (Bilancio, tesoro e programmazione economica) e XII (Affari sociali) della Camera dei Deputati, a cura di Roberto Anzanello.

Il benessere è parte del contratto sociale esistente tra i governi e le popolazioni che rappresentano. Garantire una buona vita non è appannaggio di alcun settore o servizio in particolare, poiché si tratta di un concetto multidimensionale con numerosi determinanti. Aumentare il benessere della popolazione può costituire una base per sviluppare un’agenda comune, con un approccio esteso all’insieme del governo, dei settori e degli stakeholders. In aggiunta ai governi, i principali attori interessati al benessere includono i gruppi della società civile, le associazioni di pazienti, i professionisti del settore della promozione della salute e del benessere e i media.

Oggi le Mutue Sanitarie possono offrire coperture a categorie omogenee di individui e prodotti dedicati al singolo o alla famiglia e sono, quindi, l’unica strada percorribile per tenere sotto controllo la spesa sanitaria e per garantire, nel contempo, prestazioni sanitarie adeguate ai cittadini. La strada è obbligata: è infatti necessario unire il concetto della mutualità sanitaria e delle prestazioni mediche con quello legato alla capacità di diffondere il “seme” mutualistico tramite la promozione distributiva.

Lo scopo ultimo che ANSI si prefigge è quello di arrivare agli obiettivi che già molti anni fa qualche politico lungimirante aveva studiato senza troppi successi, ossia creare un gruppo di interlocutori che avrebbe potuto offrire un supporto importante al SSN non in forma integrativa, sovrapponendosi di fatto al pubblico, ma in forma complementare, garantendo spese che non sarebbero potute più essere erogate dai LEA per i più svariati motivi. ANSI vuole essere il motore del Welfare sanitario del futuro, ponendosi come interlocutore neutrale e naturale tra Istituzioni Pubbliche, Sistema Sanitario, Enti di Sanità Integrativa e famiglie oltre che lavoratori.

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